Tra poco si parte in vacanza!!!

Wow, finalmente un pò di relax e riposo.
Stavo per mettermi a tavolino, con il solito foglio di carta di fortuna, per fare l’elenco di quello che devo mettere nelle valige di tutta la famiglia, quando è scattata l’idea nella mia mente.
Siamo in quattro. Continue reading

Cari lettori,

ispirata dall’attività scolastica di mio figlio, presso la scuola materna, dedicata all’impegno giornaliero di compilare il calendario didattico, ne ho cercato uno in rete, a misura di casa.

Infatti, il calendario scolastico che utilizzano in classe è un progetto in cartoncino, ber curato e realizzato dalle insegnanti. Giornalmente a turno, i bambini, cambiano il numero del giorno, il giorno della settimana, eventualmente il mese e qualche altra opzione.

Dopo una scrupolosa ricerca dedicata a qualcosa di valido ma non troppo dispendioso, su Amazon mi sono imbattuta in questo articolo di Legnoland. Continue reading

Ecco uno stralcio della recensione dedicato a COME INCIAMPARE NEL PRINCIPE AZZURRO di @anna.premoli

“E’ il terzo romanzo di Anna Pemoli che leggo e, sicuramente, li leggerò tutti. Infatti, sono belli esposti nella mia libreria, dal primo all’ultimo, in attesa di essere divorati. Perché? Perché mi sono innamorata del modo fresco e curioso con cui l’autrice scrive i suoi libri.Pensavo che difficilmente un altro dei suoi romanzi mi avrebbe distolta da Ti prego lasciati odiare di cui mi ero innamorata, eppure è successo….”
Continua la lettura sul blog di @paper_purrr

Cari lettori,
oggi voglio condividere con voi il mio pensiero sull’esperienza del gioco.

<<Non cammina ancora? Dice così poche parole? Non sa scrivere il suo nome?>>
<< No, non ancora, però può disegnare un sole verde e un prato blu, può sconfiggere mostri e
crede alle fate. Ha poteri magici e vive in un mondo incantato>>
<< E quindi cosa sa fare?>>
<< Sa fare il bambino. E sa giocare. E sa essere speciale e meraviglioso!>>

Giocare, per i bambini, è un occupazione molto seria. Per loro equivale al lavoro dei grandi. Non è importante per noi lavorare? Noi lavorando guadagniamo uno stipendio (assieme a tante altre cose, ovvio), loro “giocando/lavorando” guadagnano esperienze di crescita importanti. Continue reading

Cari lettori,

oggi voglio parlarvi dell’importanza di insegnare filastrocche e poesie ai bambini. Ma a cosa servono?
Questa domanda, negli anni, mi è stata posta da amici e genitori, per questo voglio dedicare un pensiero su questo tema.

La Dott. Bianchi Bosisio afferma: “la filastrocca previene la dislessia proprio perché offre i concetti di ritmo e di intonazione che sono poi alla base della lettura e della scrittura”.

Filastrocche e poesie aiutano i bambini a sviluppare il linguaggio più facilmente e stimolano la memoria. Infatti, la ripetitività, il ritmo, l’espressività del tono e la musicalità hanno la capacità di favorire lo sviluppo cognitivo  già nelle prime settimane di vita.
Le filastrocche, in particolare, con la loro semplicità e sonorità, permettono ai bambini di memorizzare facilmente le parole, quindi ripeterle per impararne la pronuncia corretta e il significato.

Il segreto per rendere utili le filastrocche, specialmente quelle brevi, è inserirle nella routine del neonato/bambino durante l’arco della giornata, così da stimolare il piccolo ad associare le parole ed il significato ad un gesto o ad un momento della giornata.

Si possono recitare al mattino per il buongiorno, oppure prima del pranzo o del bagnetto. O ancora, per invogliare a lavare i denti o prima di dormire. Insomma, ogni momento può diventare divertente se accompagnato da una filastrocca. Con la ripetizione giornaliera queste restano impresse nella memoria dei piccoli e nella loro fantasia e creatività.

Non resta che divertirsi a cercare e “canticchiare” filastrocche e poesie sempre nuove, ma anche tradizionali e antiche, ai nostri piccoli!

Stella stellina,
la notte si avvicina,
la fiamma traballa,
la mucca è nella stalla,
la mucca e il vitello,
la pecora e l’agnello,
la chioccia con i pulcini,
la mamma coi bambini:
ognuno ha la sua mamma
e tutti fan la nanna.

Isabella,
mamma e insegnante/educatrice
Menta e Pistacchio

Questa recensione è stata scritta per il sito mammeonline.net e qui potrai leggere l’articolo per intero. 

“Care lettrici, eccomi qui a recensire la mia ultima lettura: “Il metodo danese per crescere figli felici – Per essere genitori sereni”, di Jessica Alexander e Iben Sandahl.

Ammetto che inizialmente ero un po’ scettica (da mamma e da insegnante), perché il titolo mi sembrava a tratti illusorio! Io ho due bimbi, la mia cultura italianissima e i miei metodi educativi nei quali credo, eppure volevo confrontarmi con una realtà diversa, Continue reading

Cercate un libro divertente, fresco e “pauroso” per bambini di 3/5 anni?
Inventamostri – Storie attacca e stacca è sicuramente l’ideale!
Al suo interno, composto da 20 pagine, tante pagine da colorare e 4 scenari da completare con oltre 100 stickers attaccastacca con cui divertirsi, da soli o in compagnia.
Utililissimo come gioco in casa, ma anche fuori casa! Magari mentre si aspetta la pizza o si è in attesa in qualunque situazione. Un ottimo “impegnatempo”. Continue reading

Che meraviglia aver scoperto questo libro sui dinosauri!
Un piccolo scrigno ricco di giochi: il T-REX da costruire con le sagome, gli scenari da animare con gli stickers, il labirinto preistorico e tanti altri giochi!

Al suo interno ci sono: 12 pagine ricche di attività  + 8 pagine con sagome + 4 pagine con stickers. Continue reading

Cari lettori,
certamente tanti di voi avranno “onorato” l’antichissima tradizione di regalare le uova di Pasqua, in particolare ai bambini.
Anche io non ho resistito, ma l’ho fatto sempre a modo mio, ossia coniugando il simbolo con qualcosa di formativo/utile.
Le aziende che si occupano di confezionare le uova, il più delle volte, con le loro pubblicità “riempiono” gli occhi e la speranza di tanti piccoli bambini desiderosi di aprire l’uovo (a volte non considerare nemmeno la cioccolata!!!) esclusivamente per scoprire la sorpresa al suo interno! Restano sempre felici di ciò che trovano? No, non sempre.

Devo fare una premessa (assolutamente personale, perchè poi ognuno fa quel che reputa più giusto).
Perchè i bambini vogliono l’uovo di Pasqua? Perchè i bambini hanno tutte queste aspettative sulla sorpresa al suo interno? Perchè non vedono l’uovo come un semplice simbolo di cioccolata legato alla Pasqua? E tante altre domande ancora… Perchè?

E’ possibile che la risposta derivi semplicemente dal nostro comportamento di adulti?
Se ci pensiamo bene, il bambino nasce senza conoscere l’esistenza di uova e di sorprese. Siamo noi adulti a creare attorno a loro “l’atmosfera” di questa tradizione e Continue reading