Tra poco si parte in vacanza!!!

Wow, finalmente un pò di relax e riposo.
Stavo per mettermi a tavolino, con il solito foglio di carta di fortuna, per fare l’elenco di quello che devo mettere nelle valige di tutta la famiglia, quando è scattata l’idea nella mia mente.
Siamo in quattro. Continue reading

Cari lettori,
oggi voglio condividere con voi il mio pensiero sull’esperienza del gioco.

<<Non cammina ancora? Dice così poche parole? Non sa scrivere il suo nome?>>
<< No, non ancora, però può disegnare un sole verde e un prato blu, può sconfiggere mostri e
crede alle fate. Ha poteri magici e vive in un mondo incantato>>
<< E quindi cosa sa fare?>>
<< Sa fare il bambino. E sa giocare. E sa essere speciale e meraviglioso!>>

Giocare, per i bambini, è un occupazione molto seria. Per loro equivale al lavoro dei grandi. Non è importante per noi lavorare? Noi lavorando guadagniamo uno stipendio (assieme a tante altre cose, ovvio), loro “giocando/lavorando” guadagnano esperienze di crescita importanti. Continue reading

Cari lettori,

oggi voglio parlarvi dell’importanza di insegnare filastrocche e poesie ai bambini. Ma a cosa servono?
Questa domanda, negli anni, mi è stata posta da amici e genitori, per questo voglio dedicare un pensiero su questo tema.

La Dott. Bianchi Bosisio afferma: “la filastrocca previene la dislessia proprio perché offre i concetti di ritmo e di intonazione che sono poi alla base della lettura e della scrittura”.

Filastrocche e poesie aiutano i bambini a sviluppare il linguaggio più facilmente e stimolano la memoria. Infatti, la ripetitività, il ritmo, l’espressività del tono e la musicalità hanno la capacità di favorire lo sviluppo cognitivo  già nelle prime settimane di vita.
Le filastrocche, in particolare, con la loro semplicità e sonorità, permettono ai bambini di memorizzare facilmente le parole, quindi ripeterle per impararne la pronuncia corretta e il significato.

Il segreto per rendere utili le filastrocche, specialmente quelle brevi, è inserirle nella routine del neonato/bambino durante l’arco della giornata, così da stimolare il piccolo ad associare le parole ed il significato ad un gesto o ad un momento della giornata.

Si possono recitare al mattino per il buongiorno, oppure prima del pranzo o del bagnetto. O ancora, per invogliare a lavare i denti o prima di dormire. Insomma, ogni momento può diventare divertente se accompagnato da una filastrocca. Con la ripetizione giornaliera queste restano impresse nella memoria dei piccoli e nella loro fantasia e creatività.

Non resta che divertirsi a cercare e “canticchiare” filastrocche e poesie sempre nuove, ma anche tradizionali e antiche, ai nostri piccoli!

Stella stellina,
la notte si avvicina,
la fiamma traballa,
la mucca è nella stalla,
la mucca e il vitello,
la pecora e l’agnello,
la chioccia con i pulcini,
la mamma coi bambini:
ognuno ha la sua mamma
e tutti fan la nanna.

Isabella,
mamma e insegnante/educatrice
Menta e Pistacchio

Cari lettori,
certamente tanti di voi avranno “onorato” l’antichissima tradizione di regalare le uova di Pasqua, in particolare ai bambini.
Anche io non ho resistito, ma l’ho fatto sempre a modo mio, ossia coniugando il simbolo con qualcosa di formativo/utile.
Le aziende che si occupano di confezionare le uova, il più delle volte, con le loro pubblicità “riempiono” gli occhi e la speranza di tanti piccoli bambini desiderosi di aprire l’uovo (a volte non considerare nemmeno la cioccolata!!!) esclusivamente per scoprire la sorpresa al suo interno! Restano sempre felici di ciò che trovano? No, non sempre.

Devo fare una premessa (assolutamente personale, perchè poi ognuno fa quel che reputa più giusto).
Perchè i bambini vogliono l’uovo di Pasqua? Perchè i bambini hanno tutte queste aspettative sulla sorpresa al suo interno? Perchè non vedono l’uovo come un semplice simbolo di cioccolata legato alla Pasqua? E tante altre domande ancora… Perchè?

E’ possibile che la risposta derivi semplicemente dal nostro comportamento di adulti?
Se ci pensiamo bene, il bambino nasce senza conoscere l’esistenza di uova e di sorprese. Siamo noi adulti a creare attorno a loro “l’atmosfera” di questa tradizione e Continue reading

Pasqua si avvicina e a scuola ci hanno proposto di realizzare uova di carta per decorare e abbellire tutti gli ambienti! Naturalmente abbiamo scelto un progetto facile per tutte e 5 le fasce d’eta, ossia dalla prima alla quinta elementare.

Abbiamo quindi deciso di realizzare delle uova in “3D”, lasciandole interamente decorare ai bambini.

Occorrente:
Carta bianca;
Colori a scelta;
filo di lana;
Colla;
Forbici;
FANTASIA!

Procedimento:
– Ritagliare 4 sagome bianche identiche.
– Colorare e decorare un solo lato per sagoma sagome.
– Piegare a metà le uova e incollarle tra di loro.

L’effetto finale è davvero incredibile! Nella sua semplicità di realizzazione, sono proprio belle! Continue reading

Questa settimana, con il maestro di Ed. Motoria, i ragazzi hanno realizzato le PETECA, con le quali hanno poi svolto diversi giochi in campo!

Ma cosa sono le Peteca?
La Peteca ha origini antiche tra gli Indios Brasiliani e ad oggi è in Brasile che ne sono state scritte le regole ufficiali.
La Peteca non richiede un grande impegno fisico sia a livello cardiovascolare che di coordinamento, per questo è adatta a tutte le età e può costituire l’attività motoria principale o secondaria da praticare sia nelle scuole che in circoli sportivi e ricreativi come attività sia ludica che agonistica”. (Fonte: agosport)

Come si gioca?
“Una partita di Peteca si disputa al meglio di tre set, in singolo o doppio. Il primo giocatore(o la prima coppia) che segna dodici punti vince il set. Una partita può durare un massimo di venti minuti. Se nessuna delle squadre ha raggiunto il punteggio richiesto, la vittoria è data alla squadra con il maggior numero di punti. Continue reading

E se un album di figurine diventasse uno strumento di lavoro didattico?
Che gioia per i piccoli!
Dunque, perchè non sfruttare questa risorsa ludica e trasformarla in una potenzialità formativa?

Sicuramente uno stimolo per i bambini in età prescolare, quindi dai 4/5 anni in su, ma anche per i bambini con difficoltà e/o diversamente abili. Certamente un attività di sostegno divertente.

Cosa occorre?
– Un album di figurine da scegliere insieme ai bambini. Ad esempio: album di calciatori, animali, cartone preferito… etc.
– Confezioni di figurine, da acquistare un pò per volta. Magari come premio per qualche attività svolta correttamente a scuola o in casa. Continue reading

Oggi, insieme alle colleghe di italiano e storia (io insegno matematica e scienze), abbiamo accompagnato i ragazzi di 4° elementare a visitare i pozzi presenti sul nostro territorio.
E’ stata una ricca esperienza, ludica e formativa, per conoscere la storia dei pozzi attraverso la voce delle guide e di coloro che sono diventati custodi di questi pezzi di storia.

La mattinata è stata divisa in due momenti:
– Giro per le vie del centro storico alla ricerca dei pozzi.
– Attività manipolativa: costruiamo un pozzo! Continue reading