Cari lettori,

ispirata dall’attività scolastica di mio figlio, presso la scuola materna, dedicata all’impegno giornaliero di compilare il calendario didattico, ne ho cercato uno in rete, a misura di casa.

Infatti, il calendario scolastico che utilizzano in classe è un progetto in cartoncino, ber curato e realizzato dalle insegnanti. Giornalmente a turno, i bambini, cambiano il numero del giorno, il giorno della settimana, eventualmente il mese e qualche altra opzione.

Dopo una scrupolosa ricerca dedicata a qualcosa di valido ma non troppo dispendioso, su Amazon mi sono imbattuta in questo articolo di Legnoland. Continue reading

Questa settimana, con il maestro di Ed. Motoria, i ragazzi hanno realizzato le PETECA, con le quali hanno poi svolto diversi giochi in campo!

Ma cosa sono le Peteca?
La Peteca ha origini antiche tra gli Indios Brasiliani e ad oggi è in Brasile che ne sono state scritte le regole ufficiali.
La Peteca non richiede un grande impegno fisico sia a livello cardiovascolare che di coordinamento, per questo è adatta a tutte le età e può costituire l’attività motoria principale o secondaria da praticare sia nelle scuole che in circoli sportivi e ricreativi come attività sia ludica che agonistica”. (Fonte: agosport)

Come si gioca?
“Una partita di Peteca si disputa al meglio di tre set, in singolo o doppio. Il primo giocatore(o la prima coppia) che segna dodici punti vince il set. Una partita può durare un massimo di venti minuti. Se nessuna delle squadre ha raggiunto il punteggio richiesto, la vittoria è data alla squadra con il maggior numero di punti. Continue reading

ho acquistato QUI su Amazon, da qualche settimana, questo gruppo di stencil per mio figlio.

Ha 5 anni e, nonostante sappia già scrivere tutte le lettere e alcune parole, si diverte tantissimo ad utilizzare questi stencil.

Sono in plastica non rigira, quindi non si rompono facilmente e possono essere lavati con facilità.
Il gruppo di lettere e numeri più piccoli hanno bisogno di una penna o matita a punta sottile. Continue reading